Miei cari amici,
chi mi conosce da tempo sa che ho la passione per i collage. Questo mese vi mando una riflessione shiatsu legata all'ultima mostra collettiva a cui ho partecipato, (aperta allo Spazio Anfossi di Milano e curata da Milli Gandini, la quale propone sempre mostre con delle tematiche umane molto interessanti per me).
La mostra è chiamata "Traslochi".
Il tras-locare, l'abbandonare ciò che è dentro di noi, forse il nostro passato, forse alcune abitudini, forse qualche persona, è un tema importante.
Nel dolore che a volte il "lasciare andare" comporta, e che può farci sentire fragili o internamente "spiazzati", possiamo fare posto al "nuovo". E a volte "l'euforia" del lasciare andare è proprio data dal sapere che si crea spazio per qualcosa di nuovo.

All'interno della pratica Shiatsu, la funzione del "lasciare andare" è rappresentata da organi e meridiani specifici (intestino crasso e polmoni). Non possiamo prendere aria carica di ossigeno se non "lasciamo andare" l'aria carica di anidride carbonica.
Nello stesso modo, a volte dobbiamo lasciare andare alcune vecchie idee per poter lasciare spazio a nuove visioni e osservare la nostra vita da prospettive diverse.
"Lasciamo andare" per poter "s/cambiare".
Nella Medicina Tradizionale Cinese gli organi e i meridiani di intestino crasso e polmoni sono associati proprio alla stagione autunnale, quando gli alberi lasciano andare le foglie e tutta la natura si prepara all'abbandono, in attesa della futura primavera.
LA VOSTRA PRATICA:
Provate a sentire se l'idea di "lasciare andare" fa risuonare qualcosa dentro di voi (positivo o negativo) e osservate questa sensazione.
Una Tazza di Tè
Nan-in, un Maestro giapponese dell’era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che voleva conoscere lo Zen.
Nan-in servì il tè. Versò finché la tazza fu piena, ma poi continuò a versare.
Il professore osservò il tè che traboccava per terra finché non riuscì più a controllarsi ed esclamò: “Basta, la tazza è piena, non ci sta più niente!”
Nan-in rispose: "Come questa tazza, tu sei pieno delle tue opinioni e pensieri. Come posso mostrarti lo Zen se tu prima non svuoti la tua tazza?”
Un abbraccio e buona pratica!
Maura
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